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piazzale di fronte al podere del Butale e' il punto di partenza dell'itinerario
(e' possibile riempire le borracce alla fresca fonte a lato del fabbricato).
Si
continua in direzione Est sulla strada sterrata e dopo alcune curve si raggiunge
un piccolo casolare con un recinto per le pecore. Da qui a sinistra il sentiero
(n.4 CAI segnali bianco-rossi) si inerpica sul grotto tra le ginestre
e raggiunge in poche centinaia di metri un ovile (m.1150) con il tetto verde che
la Comunità Montana ha allestito come ricovero per le greggi .
Si continua a salire, lasciando a destra una pineta e il sentiero M.P.T. che
scende nella valle della Verdiana, fino a raggiungere il crinale che corre in
direzione Nord-Nord Est. Sulla destra, nella fitta vegetazione della Verdiana,
non e' difficile scorgere in lontananza i fabbricati del podere di
Mandromini Nuovo, mentre a sinistra le verdi radure di Pian del Conte circondate
dagli ultimi tratti boschivi. Il maestoso profilo dello spartiacque tosco -
emilano che corre da monte Gennaio a destra fino al Libro Aperto a
sinistra racchiude in un abbraccio suggestivo tutta la visuale.
Il
sentiero aggira Poggio Fratoni e raggiunge in breve l'alpeggio delle Roncole
(m.1400). Un grande campo di paleo con numerose carline
racchiuso da un rigoglioso bosco di faggio, con al centro un piccolo rifugio
(non gestito ma con una stanza sempre aperta per eventuali emergenze). Nella
giusta stagione, non e' difficile incontrare i locali cercatori di funghi (detti
"fungai") che muniti di grandi cestini di vimini, bastone e grossi
stivali - per non essere morsi dalle vipere -
vanno alla ricerca dei saporiti funghi porcini.
Proseguendo
su sentiero n.4 CAI si può raggiungere, in poco più di un'ora, il Lago
Scaffaiolo (m.1775).
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