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Itinerario della Pedata del Diavolo

 

Dal parcheggio si prende la strada asfaltata in direzione del rifugio della Casetta Pulledrari e si imbocca la strada forestale (sterrata) a destra che sale costantemente per circa un chilometro ( ottimi panorami sulle valli del Maresca e del Reno). Alcune curve a gomito e una breve salita e si giunge a Pian della Trave (m.1315), piccola radura sul crinale così chiamata a causa di una grossa trave di legno che anticamente delimitava i pascoli delle greggi dei pastori di Maresca da quelli dell’Orsigna. Giunti al bivio si abbandona il sentiero (che scende a Pontepetri) e si imbocca a sinistra il sentiero CAI n.33 (GEA) proveniente da Pracchia. Il sentiero attraversa un’abetaia e quindi prosegue lungo il crinale fino alla foresta di faggio del Rombiciaio (m.1347) dove si incrocia il sentiero CAI n.3 che sale da Maresca. L’itinerario continua salendo ripidamente e quindi raggiunge il rifugio del Montanaro (m.1570). Dal rifugio si prosegue, salendo ancora poche decine di metri in altitudine fino a raggiungere la “Pedata del Diavolo”  alle pendici di Poggio dei Malandrini.  Per tornare alla Casetta si può imboccare il sentiero che scolletta e scende  nel versante meridionale del Poggio. Si attraversa un’abetaia, poi una faggeta, giungendo infine alla Maceglia (m.1424); al quadrivio si prende a sinistra il sentiero che corre tagliando in discesa il versante, fino a immettersi in una strada sterrata pianeggiante. Lungo quest’ultimo tratto la Comunità Montana ha allestito una percorso attrezzato (numerosi attrezzi) per la ginnastica all’aperto. La strada forestale termina nei pressi del rifugio della Casetta Pulledrari.  

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