Il territorio della provincia pistoiese si distingue per la ricchezza di foreste e riserve, oasi faunistiche, laghi e torrenti, paesi di lontane origini collegati da antiche strade e centri attrezzati per il turismo.  Ciò ha stimolato, soprattutto negli ultimi anni, un fiorire di proposte che si sono poi concretizzate in itinerari trekking di notevole importanza quali il tratto pistoiese della G.E.A. (Grande Escursione Appenninica), il Montagna Pistoiese Trekking e la rete sentieristica dei Montalbano.  Tali percorsi si rivolgono a coloro che amano camminare nel verde, nella tranquillità, lontano dal caos cittadino; non sono necessarie particolari doti atletiche anche se è indispensabile un certo allenamento di base e soprattutto molta prudenza.  Prima di intraprendere ogni itinerario è utile acquisire le necessarie informazioni sulle condizioni dei sentieri e sull'agibilità dei posti-tappa (affollamento specialmente nel periodo estivo) presso la Comunità Montana Appennino Pistoiese e la Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo.

Montagna Pistoiese Trekking          M.P.T.

Con i suoi 165 chilometri di sviluppo, suddivisi in 7 tappe e 3 varianti, il trekking della montagna pistoiese è un tracciato escursionistico che rientra a pieni titoli nei "grandi itinerari" della Regione Toscana.  Il percorso principale si snoda in doppio cerchio sulle più belle cime e località della zona, collegandosi in vari punti alla G.E.A. e alla Valleriana Trekking (itinerario nel Comune di Pescia). Nelle prime tappe si toccano le cime più elevate dell'intero percorso, si attraversano estesi boschi e riserve naturali dove la natura è ancora padrona ed il silenzio e la tranquillità sono interrotte solo dal cinguettio degli uccelli o dal fragore di un limpido torrente.  Dopo questa parentesi "alpina" il percorso scende a quote inferiori attraversando strade medioevali contornate da torri e ponti di epoca romana; ameni paesini e piccole borgate offrono all'escursionista le loro meraviglie architettoniche in parte ancora intatte e la gentilezza e l'ospitalità tipica della provincia pistoiese. Tutto il tracciato dei M.P.T. è segnato con strisce bianco rosse .

Per maggiori informazioni sia sul percorso che sulla cartografia si consiglia la consultazione della guida "Montagna Pistoiese Trekking" di Roberto Recati (Ed. Tamari Montagna - Bologna).  

San Marcello Pistoiese - Lago Scaffaiolo
Tempí di percorrenza: a.
< 740 - r > 6.30 Dislivelli- salita 1 382 m - discesa 230 m

San Marcello Pistoiese, capoluogo dei Comune e centro di interesse storico - turistico è il punto ottimale di partenza dei trekking.  Il paese è facilmente raggiungibile da Pistoia tramite la SS 66 e da Lucca con la SS 12. Dalla piazza principale di San Marcello (623 m) si raggiunge (n 2 CAI), attraverso la suggestiva Foresta dei Teso, il quadrivio della Maceglia (1424 m).  Continuando a diritto si raggiunge in breve un boschetto di faggio, sulle pendici meridionali dei Poggio dei Malandrini, per incrociare poi, al Passo della Nevaia (617 m), i segnavia dei percorso G.E.A. che seguiremo fino al Lago Scaffaiolo. Dal Passo dello Strofinatoio (1847 m) un sentiero a destra (n 37 CAI) permette di raggiungere in poche decine di minuti la cima dei Corno alle Scale (1 945 m).  L’altezza del rilievo permette allo sguardo di spaziare, in giornate favorevoli, dalla catena alpina alle isole dell'Arcipelago Toscano con viste a 360° . Dopo aver raggiunto nuovamente il Passo dello Strofinatoio, il sentiero di crinale ci condurrà, in una quarantina di minuti, alle rive dei Lago Scaffaiolo (1 775 m).  

Lago Scaffaiolo - Melo
Tempi di percorrenza: a.
< 3.00 - r > 4.00    Dislivelli: discesa 768 m  

Dal lago si raggiunge il Passo della Croce Arcana (1675 m).  Quindi si scende alla Doganaccia (1547 m), stazione sciistica dei Comune di Cutigliano per poi raggiungere il paesino dei Melo (1007 m) attraversando una rigogliosa faggeta.   

Melo - Abetone
Tempi di percorrenza: a. < 9.15 -
r > 8.30      Dislivelli: salita 1 323 m - discesa 1 005 m

Si prosegue risalendo il versante meridionale di monte Lancino (1702 m) fino ad incrociare il sentiero (0-0 CAI) di crinale.  Girando a sinistra, dopo alcuni saliscendi, si raggiunge la vetta dei Libro Aperto (1937 m) e poi, in circa tre ore, monte Cimone (2165 m), la cima più alta dell'Appennino Settentrionale. Dopo essere ritornati al Libro Aperto, si continua scendendo rapidamente (1 ora e mezza) al Passo dell'Abetone (1388 m).  

Abetone - Popiglio
Tempi di percorrenza: a. < 8.00 - r > 9.20
       Dislivelli:   salita 465 m - discesa 1 285 m

Il percorso (n 102 CAI) attraversa a mezza costa il versante sinistro della valle dei Sestaione, per poi salire al lago Nero (1730 m).  Dal piccolo laghetto si raggiunge in poco meno di un'ora Foce di Campolino (1785 m), nei pressi della stazione di arrivo della cabinovia.  Dopo aver sfiorato il confine della Riserva Naturale Orientata che si estende nel versante sottostante, si prosegue lungo il sentiero di crinale (n 100 CAI) che corre sul confine delle province di Pistoia e di Lucca.  Dopo alcune ore di cammino si raggiungono le antiche torri romane situate poco sopra il paese di Popiglio (505 m).  

Popiglio - Prunetta
Tempi di percorrenza: a. <
3.15 - r > 2.45 Dislivelli: salita 600 m - discesa 147 m

Dal tipico paesino si scende su strada selciata al ponte di Castruccio (XIV sec.) detto di Campanelle nei pressi dei quale un maneggio offre interessanti escursioni equestri (un sentiero si collega al "ponte sospeso" caratteristica passerella pedonale sul torrente Lima). Si prosegue salendo tra campi coltivati e piccoli boschi di cerro fino alla borgata di Migliorini (660 m) e quindi ai paesi di Prataccio (850 m) e di Prunetta (958 m).  

Prunetta - Casetta Pulledrari
Tempi di percorrenza: a. <
7.00 - r > 6.40         Dislivelli- salita 919 m - discesa 650 m

L' itinerario prosegue salendo alle Lari (1200 m) - ottimo panorama sulla pianura pistoiese e fiorentina - e quindi scendendo nelle valli dei torrenti Bardalone e Maresca fino al paese di Pontepetri (669 m) situato alla confluenza con il fiume Reno.  Dal paese si risale (n 13 CAI) in circa 3 ore a Pian della Trave (1330 m) dove una strada forestale si collega in breve alla Casetta Pulledrari (1 227 m). 

Casetta Pulledrari - San Marcello Pistoiese
Tempi di percorrenza: a. < 7
.20 - r. > 8.20   Dislivelli. salita 400 m - discesa 1 004 m

Un bellissimo sentiero attraversa parte della foresta dei Teso fino alla Maceglia (1424 m) proseguendo poi a mezza costa nella valle della Verdiana.  Da Mandromini (1082 m), dopo aver guadato il torrente Verdiana, si sale alla Freduccia (1137 m) e quindi si scende al paese di Spignana (750 m).  Brevi sentieri e stradelle asfaltate ci condurranno in poco meno di un'ora e mezza a S. Marcello (623 m).  

Anello "Alta valle dei Reno"  

 Pracchia - Treppio
Tempi di percorrenza: a. < 7.30 - r. > 7.50
        Dislivelli:   salita 1 323 m - discesa 1 260 m

Da Pracchia (617 m) dopo aver raggiunto il sentiero di crinale di Monte Pidocchina (1296 m) si prosegue in falso piano, sfiorando il paese di Posola e scendendo a Taviano (504 m) sede dei Comune di Sambuca.  Un itinerario risale il versante destro della valle della Limentra raggiungendo in circa due ore, Poggio Montecuccoli (1152 m).  Dal passo un sentiero scende al paese di Treppio (680 m).  

Treppio - Pracchia
Tempi di percorrenza: a. <
8.00 - r > 8.20            Dislivelli:   salita 760 m - discesa 823 m

Dal passo, nei pressi di Poggio Montecuccoli (1 152 m), si prende il sentiero che corre lungo lo spartiacque tra i torrenti della Limentra e della Limentrella e dopo alcuni saliscendi si raggiunge Poggio Scalocchio (1 314 m) (suggestivo panorama).  Una breve discesa ci condurrà sulla strada che scende a Badia a Taona e quindi al Passo della Collina (932 m).  Seguendo il tracciato G.E.A. si raggiunge, in poco più di due ore, Pracchia.  

Giro dei Laghi  
Tempi di percorrenza: a. <
7.30 - r > 7.50    Dislivelli. salita 670 m - discesa 670 m

Piccolo anello con partenza ed arrivo al Lago Nero (1730 m).   Dal laghetto si raggiunge in poche decine di minuti il lago Piatto (1823 m) alla testata della Val di Luce, quindi, dopo aver attraversato il Passo di Annibale (1798 m) (sentiero n 3 CAI), si scende a Foce a Giovo (1674 m).  Seguendo il sentiero 0-0 CAI si sale al Rondinaio (1964 m) per scendere successivamente, tramite il sentiero n 7 CAI, nella glaciale del lago Baccio (1554 m) e dei lago Santo (1501 m). Dal lago Santo imboccando il sentiero n 5 CAI si raggiunge nuovamente Foce a Giovo, tagliando a mezza costa la testata della valle delle Tagliole, quindi, ripercorrendo il sentiero n 3 CAI, si raggiunge il lago Nero.  

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Grande Escursione Appenninica - G.E.A.

La G.E.A. costituisce il più lungo percorso trekking della Toscana; con i suoi 400 chilometri di sviluppo, divisi in 25 tappe, collega l'Umbria e le Marche alla Liguria, abbracciando l'intero appennino toscano. Il tratto che attraversa il territorio pistoiese è senza dubbio uno dei più interessanti dell'intero percorso soprattutto per la varietà degli ambienti.  Rigogliose foreste e riserve naturali, ampie praterie di crinale dai suggestivi panorami, piccoli circhi glaciali con incastonati graziosi laghetti ed irti bastioni rocciosi, sono gli elementi che accompagnano l'escursionista lungo questa magnifica avventura". Il tracciato di questo trekking è segnato con strisce bianco-rosse tipiche dei sentieri del CAI e da alcuni segnavia triangolari rossi con la sigla GEA.  Il tratto pistoiese, oltre 70 chilometri, collega Cascina di Spedaletto al Lago Santo Modenese in quattro tappe.
Per maggiori informazioni sulla descrizione degli itinerari e sulla cartografia si consiglia la consultazione della guida "G.E.A. - Grande Escursione Appenninica" di Alfonso Bietolini e Gianfranco Bracci (Ed.  Tamari Montagna - Bologna).  

Cascina di Spedaletto - Pracchia  
Tempi di percorrenza
:   a. < 4.45 - r > 5.20    Dislivelli: salita 330 m - discesa 604 m

A Cascina di Spedaletto (881 m) raggiungibile da Pistoia percorrendo la strada Pistoia - Riola fa capo la G.E.A. proveniente da Montepiano in provincia di Firenze; la località, completamente immersa nella foresta dell'Acquerino, costituisce una delle mete domenicali preferite soprattutto nel periodo estivo.  Il posto-tappa della G.E.A. è stato allestito in uno spazioso cascinale. Da Cascina di Spedaletto, dopo aver raggiunto Ponte a Rigoli (829 m), si sale fino al "Poggione" (1113 m) dove si incrocia una stradella asfaltata.  Si continua su questa per alcuni chilometri, quindi svoltando a destra, si percorre un breve tratto di sentiero fino al Passo della Collina (932 m).  Da qui si scende, sempre su sentiero, a Pracchia (617 m). Il paese è raggiungibile con autobus o treno da Pistoia e da Bologna.  A Pracchia è inoltre possibile pernottare presso il posto-tappa G.E.A.

Pracchia - Lago Scaffaiolo
Tempi di percorrenza: a. < 7
.20 - r. > 6.20    Dislivelli: salita 1410 m - discesa 217 m

Dal paese si prende il sentiero CAI n 33 che sale rapidamente a Pian della Trave (1350 m) e prosegue, attraverso la foresta dei Teso, fino al Rifugio dei Montanaro (aperto nei giorni festivi e prefestivi dalla locale sezione dei CAI) dove un locale sempre aperto permette il bivacco in caso di maltempo. Raggiunta la prateria, si prosegue su crinale (0-0 CAI), superando il Passo dei Cancellino (1634m) e salendo infine al Passo dello Strofinatoio (1847 m).  Da qui, in poco meno di un' ora si raggiunge il Lago Scaffaiolo (1775 m). Nei pressi dei lago un rifugio permette un buon ristoro ed un comodo pernottamento.  

Lago Scaffaiolo - Abetone
Tempi di percorrenza: a. < 6.30 -
r > 7.10     Dislivelli: salita 512 m - discesa 987 m

Dal lago, seguendo il sentiero CAI 0-0, si prosegue in direzione di ponente.  Superato sulla sinistra il monte Spigolino, dopo essere scesi al Passo della Croce Arcana (1675 m), si continua lungo il crinale salendo successivamente ai Balzoni (1752 m), alla Cima Taufi (1799 m) ed infine al Libro Aperto (1937 m) punto altimetricamente più elevato della tappa.  La discesa finale ci condurrà all'Abetone, noto centro turistico invernale. Oltre al posto-tappa G.E.A. (Ostello della Gioventù - apertura estiva ) in località Boscolungo (a 1 km dal Passo), numerosi alberghi e piccole pensioni offrono ristoro e pernottamento.  

Abetone - Lago Santo Modenese
Tempi di percorrenza: a. < 7
.30 - r > 7.10   Dislivelli: salita 750 m - discesa 574 m

Ripreso il sentiero (CAI n 102) nei pressi dell'Ostello della Gioventù di Boscolungo, si sale, in poco più di due ore, al lago Nero (1 730 m).  Aggirata la testata della Vai di Luce ed attraversato il Passo di Annibale (1798 m), si scende alla Foce a Giovo (1674 m) dove si incrocia l'antica strada del Duca che collega il versante modenese con quello lucchese. Da Foce a Giovo si imbocca dapprima il sentiero 0-0 CAI che sale rapidamente alla vetta dei Rondinaio (1964 m) e quindi il sentiero 7 CAI che scende al lago Baccio (1554 m) ed infine al lago Santo (1501 m). I rifugi Marchetti o Giovo (apertura estiva) sono attrezzati per il pernottamento e il rifornimento viveri. Il lago è raggiungibile in autobus da Pistoia via S.Marcello - Abetone - Pievepelago (MO).  

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