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Casetta Pulledrari  m.1227

lunghezza a/r  km. 2.800

difficoltà  media, ghiaia sciolta, scoli per pioggia, pendenza variabile.

tipo di tracciato      sterrato

accompagnatore   obbligatorio

dislivello salita  m. 73             

parcheggio   si, ma non riservato.

pendenza media   5.2 %  

attrezzatura consigliata  mantellina,  borraccia, guanti.

punto di partenza  parcheggio nei pressi della Casetta Pulledrari - Maresca  
 

Raggiunto il parcheggio del rifugio della Casetta Pulledrari conviene lasciare l'automobile e proseguire lungo la strada asfaltata (discreta pendenza)  per poche decine di metri fino alla curva a gomito dove la strada sale a destra al rifugio. L'itinerario invece prosegue a sinistra lungo la strada sterrata che prosegue in falso piano inoltrandosi nel bosco di faggio e cerro. Il percorso si snoda in gran parte su terreno pianeggiante (soltanto brevi tratti a pendenza più accentuata), con tratti in terra battuta e ghiaia sciolta interrotti da scoli per l'acqua piovana, completamente immerso nel verde e con alcune comode fontanine.  Lungo l'itinerario è possibile vedere alcuni attrezzi della "palestra verde" che la Comunità Montana aveva allestito. Dopo pochi chilometri si raggiunge il bivio per il rifugio del Montanaro gestito dalla sezione locale del C.A.I. (il tragitto presenta una pendenza assai elevata); si prosegue a diritto per alcune centinaia di metri fino a raggiungere un ponticello in legno, meta dell'itinerario. La strada prosegue con tratti assai ripidi al  passo della Maceglia (m.1424).
  

Tasso Barbasso (Verbascum densiflorum): pianta biennale che può raggiungere i 2 metri di altezza. Il fusto è spesso ed eretto con foglie basali grandi disposte a rosetta di colore verde; i fiori di colore giallo chiaro non molto grandi e sono raccolti in un'infiorescenza a pannocchia. I semi sono velenosi mentre i fiori contengono sostanze che esercitano un'azione espettorante e calmante delle vie respiratorie.

Cardo Mariano (Silybum marianum): pianta con molte ramificazioni e foglie lobate a margine spinoso verde scuro. I fiori sono raccolti in capolini sferici con brattee formate da robuste squame spinose e corolle di colore rosa-violetto sovrastate da numerose setole bianche. Si trova ai margini delle strade e dei sentieri, su terreno piuttosto secco.

Noce (Juglans regia): pianta alta fino a 30 metri con chioma ampia molto sviluppata a forma di cupola e con fogliame verde chiaro. Il fusto ha una corteccia di color cenere con profonde crepe longitudinali che si sviluppano con l'età della pianta. I verdi frutti sferoidali hanno un diametro di 4-5 cm., e sono formati da una parte carnosa esterna (mallo) che racchiude la "noce", nocciolo rugoso al cui interno si trovano i gustosi semi (gherigli).

Funghi galletti o gallinacci (Cantharellus cibarius): di colore giallo- arancio i "galletti" sono funghi commestibili che crescono nei boschi fra l'erba e il muschio soprattutto nel periodo estivo e autunnale. Il gambo è breve e carnoso e il cappello (con diametro di 2 - 8 cm), a forma di imbuto, ha nella parte inferiore numerose lamelle. Ha un sapore ottimo e viene utilizzato per sughi insieme ad altre specie di funghi.

Narciso (Narcissus pseudonarcissus): pianta perenne velenosa e protetta. Ha un bulbo simile a una cipolla, il fusto eretto alto fino a 40 cm. Le foglie verde scuro partono dalla base e si estendono lungo il fusto e terminano con una punta smussata; i fiori sono solitari, di colore giallo con una corolla secondaria centrale a forma di bicchiere di un giallo più scuro.

Salvia glutinosa (Salvia glutinosa): pianta perenne con fusto verde  con infiorescenze a ramoscello. I fiori sono giallo chiaro, con il lobo superiore fortemente ripiegato su quello inferiore; il pistillo e gli stami (apparato riproduttivo) sono snodati tanto da avvolgere completamente gli insetti che penetrano nel fiore alla ricerca del nettare. Il seme si attacca facilmente al pelo degli animali selvatici che in tal modo favoriscono la sua diffusione.  

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